SPINA ETRUSCA A VILLA GIULIA. UN GRANDE PORTO NEL MEDITERRANEO

MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA

10.11.2023 | 07.04.2024

Un grande porto nel Mediterraneo”, terza e ultima tappa delle celebrazioni per il Centenario della scoperta di Spina, la più importante città etrusca e porto dell’Adriatico scoperta nel 1922 nei pressi di Comacchio.

Adriatico e Tirreno, Spina e Pyrgi, porti strategici che intrecciano le loro vicende con le dibattute origini degli Etruschi. Immaginario mitico e storia condivisa si uniscono quindi e si raccontano attraverso oltre 700 opere in mostra, provenienti da istituti culturali italiani ed esteri, in dialogo con gli oggetti delle collezioni permanenti e dei depositi del Museo.

Il percorso espositivo, coordinato dal direttore del Museo Valentino Nizzo, mira infatti a calare la parabola dei tre secoli in cui visse Spina nel quadro più ampio della storia etrusca e della dialettica che scandì i rapporti culturali, economici e politici delle città e dei popoli che convergevano sul Tirreno e sull’Adriatico: Greci, Fenici, Latini, Celti e gli altri popoli Italici che, come le tessere di un grande mosaico, componevano il quadro etnico della nostra Penisola prima dell’avvento di Roma.

Fino al momento della scoperta della città, Spina era poco più di una leggenda, persa nel tempo nonostante diverse fonti letterarie ne avessero testimoniato la grandezza e la fama che la rese, tra la fine del VI e il principio del III secolo a.C., il più importante porto etrusco sull’Adriatico e uno dei più influenti dell’intero Mediterraneo preromano.

Grazie all’avvio dei lavori di bonifica della Valle Trebba e poi agli scavi di Valle Pega, nell’arco di pochi decenni Spina tornava finalmente alla luce con oltre quattromila sepolture per lo più intatte e uno dei più importanti nuclei al mondo di ceramiche di importazione attica.

Le celebrazioni dei cento anni da questa straordinaria scoperta archeologica hanno preso avvio lo scorso anno presso il Museo del Delta Antico di Comacchio con la mostra “Spina 100: dal mito alla scoperta”, per proseguire al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara con l’esposizione “Spina etrusca. Un grande porto nel Mediterraneo”, e chiudersi nello straordinario contesto del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia con un percorso espositivo multimediale, arricchito da opere provenienti da importanti istituzioni italiane ed estere che racconteranno l’eccezionale contributo scientifico che gli scavi di Spina hanno dato alla conoscenza dell’archeologia e della storia del Mediterraneo e mireranno a riannodare i fili della conoscenza attorno agli Etruschi e alle loro relazioni culturali, commerciali e sociali, allargando lo sguardo alle città dell’Etruria tirrenica.

La storia di Spina, la storia di tutta l’Etruria.

E’ riemerso dalle sabbie di Spina durante i lavori di bonifica della Valle Trebba nel 1922 il cratere con la scena mitica dei Sette contro Tebe proveniente dal Museo del Delta Antico del Comune di Comacchio e in mostra fino al 7 aprile 2024 per la mostra SPINA ETRUSCA A VILLA GIULIA. UN GRANDE PORTO NEL MEDITERRANEO.

A Villa Giulia lo troverete per la prima volta in assoluto in dialogo con l’altorilievo di Pyrgi, un’opera di straordinaria rilevanza, sia per il luogo in cui è stata rinvenuta, il santuario del porto di Cerveteri, sia per il soggetto raffigurato.

Una installazione multimediale permanente vi aspetta nelle sale dedicate a Pyrgi per conoscere l’intreccio dei popoli che si sono affacciati nel Mediterraneo, per raccontare la Storia e i suoi miti.

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